Commento inviato il 13/02/2009 da Silvia De Cristofano
Ci vorrebbero filmati e interviste, qui sul sito, per arricchire ancor di più questa scheda stimolante. Con la morte di Frida ho perso un'amica e una vera pedagoga. Ho scritto qualcosa in proposito sulla Beidana con Piera Egidi, a suo tempo nel 2003-2004; sarebbe bello ricordare anche Silvia Pons nella stessa maniera. Frida e Silvia erano le punte di diamante del Pda, lavoravano con passione civile per le donne di Italia e di Europa, accanto ad Ada Gobetti, quando venne pure creata nei giorni della guerra di Liberazione, a Torino - (in casa Allason) La Nuova Realtà, testata antesignana di autoscienza umano-sociale femminile. Frida era nei Gruppi di Difesa e nell'Udi, nel momento in cui non era un'associazione per le sole iscritte al Partito Comunista Italiano. (Ci ha davvero malamente condizionato, purtroppo, la cultura ottusa nata dall'effetto nafasto della guerra fredda...) Frida è riuscita sempre ad essere una meravigliosa laica, femminista, antifascista e socialista europea, sensa cadere mai in visioni ristrette di tipo populista, o peggio ancora anticomunista. Basta, ad esempio, partire dal "Diario Partigiano" della sopra citata Ada Gobetti, per comprendere lo spirito di confronto e di reale servizio civile reso alle donne, costantemente dalla Resistenza stessa fino alla fine, in dialogo con i movimenti più battaglieri di emancipazione a Torino e oltre... da nord a sud.
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