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Profilo biografico: Liberato Pranteddu

Liberato Pranteddu M
11/03/1917, Aritzo (NU), Italia
07/03/1979 Figlio primogenito della numerosa famiglia di un piccolo proprietario di terre e sensale di bestiame, che aderisce al Partito Popolare Italiano cui rimane iscritto anche dopo la Marcia su Roma e mantiene un atteggiamento distaccato verso il regime. Dopo aver collaborato con l’attività commerciale del padre, chiamato alle armi nel 1938, viene arruolato nel 4° Squadrone del 1° Reggimento Nizza Cavalleria, di stanza a Torino. Ammesso al corso per specialista conduttore di autoblinde, viene quindi inviato in Croazia, nella zona tra Karlovac e i laghi di Plitvice, dove le forze partigiane jugoslave conducono un’intensa azione di guerriglia. L’8 settembre 1943 si trova a Crikvenica (Cirquenizza), sul golfo del Quarnaro non lontano da Fiume. Dopo un iniziale contatto con la Resistenza croata, decide insieme a un commilitone di rientrare in Piemonte per mettersi a disposizione del suo reparto. Si nasconde durante i mesi invernali a Mogliano Veneto, quindi raggiunge Torino e, arrestato dai tedeschi, è obbligato a vestire la loro divisa; presto allontanatosi, raggiunge Pinerolo dove entra in contatto con alcuni commilitoni entrati nelle file garibaldine. Dal 1° maggio 1944 è in forza alla 4ª Brigata Alfredo Sforzini della 1ª Divisione d’Assalto Garibaldi, con il nome di battaglia Libero. Dal 10 novembre passa alla 105ª Brigata Carlo Pisacane della medesima divisione garibaldina, nata dalla formazione costituita da Pompeo Colajanni "Barbato" e caratterizzata da una forte presenza di meridionali. Dopo la Liberazione torna ad Aritzo, dove è tra i fondatori della sezione del Partito Comunista Italiano ed è impegnato nel confronto politico locale. Il fratello minore Francesco, negli anni Cinquanta dirigente locale della Federazione Giovanile Comunista e della Lega delle Cooperative, è stato di recente animatore del Comitato provinciale di Cagliari dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani e, negli anni successivi al congresso nazionale di Chianciano, coordinatore regionale dell’Anpi e fra i principali promotori della ricostituzione dell’associazione in Sardegna.
Inserimento e revisione redazionale della scheda biografica a cura di Andrea D'Arrigo.

Citazioni di o su Liberato Pranteddu in Monografia

Francesco Pranteddu, Libero. Un partigiano sardo e il suo tempo, Cagliari, Anppia, 2003, [nuova edizione: Ortacesus, 2007]
Di "Libero. Un partigiano" hanno detto, Francesco Pranteddu (cur.), Cagliari, Anppia, 2004

Relazioni con altri documenti e biografie


Aldo Borghesi
18/02/2017 20/02/2017
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Come citare questa fonte. Pranteddu, Liberato  in Archos Biografie [IT-BP1316]
Ultimo aggiornamento: mercoledì 30/1/2019