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Profilo biografico: Giovanni Baltaro

Giovanni Baltaro M
03/02/1910, Rovasenda (VC), Italia
25/02/1998, Vercelli (VC), Italia
Giovanni Baltaro fu un antifascista, partigiano, politico e sindacalista.
Entrò a far parte dell'organizzazione politica clandestina del partito comunista nel 1929, poco tempo prima dell'arruolamento nella Regia Guardia di Finanza; nel mese di settembre, secondo le carte della Prefettura di Vercelli basate sulla testimonianza di alcuni suoi compagni arrestati nell'aprile del 1930, avrebbe preso parte ad una riunione tenutasi in un bosco nei pressi del fiume Sesia. In seguito alla denuncia fu prosciolto dalla ferma nella Gdf, arrestato il 21 giugno 1930, denunciato alla Commissione provinciale che con ordinanza del successivo 28 luglio lo assegnò al confino di polizia per due anni, con destinazione la colonia di Lipari, dove giunse il 17 settembre 1930. In seguito ad uno scontro con altri confinati per divergenze politiche fu arrestato 5 ottobre 1931 e condannato dal Tribunale di Messina a sette mesi e tre giorni di reclusione, poi ridotti a quattro, e a tre mesi di arresto. Il 29 dicembre 1932, in conseguenza della soppressione della colonia di Lipari, fu disposto il trasferimento a Ponza, dove concluse la pena. Rientrato al distretto militare di Vercelli per ultimare gli obblighi di leva fu incorporato nel 29° reggimento Fanteria di stanza ad Asti. Concluso il servizio militare, il 28 gennaio 1934 tornò a Vercelli presso la famiglia, trovando impiego come meccanico. Intanto continuava la vigilanza, almeno fino al 1941, in base ai cui rapporti serbava buona condotta "pur senza dare prove concrete di ravvedimento". Partecipò alle agitazioni sindacali del 1943, in particolare allo sciopero di marzo allo stabilimento vercellese della Chatillon dove lavorava. Nel gennaio 1944, con il nome di battaglia "Nino", salì in montagna, nella zona della Serra biellese, e contribuì alla costituzione del battaglione garibaldino "Vercelli" presso cui rimase fino alla liberazione, avendo ricoperto l'incarico di commissario della 182ª Brigata Garibaldi "Pietro Camana".
Dopo la liberazione fu nominato dal CLN membro della Giunta provinciale di Vercelli, divenne responsabile della Federbraccianti, il sindacato provinciale dei braccianti che egli diresse per otto anni, mentre contemporaneamente seguiva le attività del partito come componente della Segreteria e del Comitato Federale. Fu in prima linea negli scioperi agricoli degli anni '50; dal 1953 al 1957 fu deputato nella II Legislatura della Repubblica eletto nelle liste del partito comunista. Durante la legislatura fece parte della XI Commissione lavoro-emigrazione-cooperazione-previdenza e assistenza sociale-assistenza post bellica-igiene e sanità pubblica, della V Commissione difesa e si fece promotore di 19 progetti legge, quasi tutti a sostegno degli agricoltori. Nelle elezioni amministrative del 27 e 28 ottobre 1957 fu eletto consigliere comunale a Vercelli.
Dopo l'esperienza parlamentare lasciò l'attività politica, ma continuò ad essere attivo nell'ANPI e negli organi legati alla Resistenza.


Fondi archivistici prodotti:

Baltaro Nino

Relazioni con altri documenti e biografie


Maurizio Regis
18/11/2015
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Come citare questa fonte. Baltaro, Giovanni  in Archos Biografie [IT-BP734]
Ultimo aggiornamento: mercoledì 30/1/2019